La difficoltà maggiore nell'intervento progettuale di recupero è stata quella di ottenere un'ottima ricettività insieme alla realizzazione di quelle attrezzature di supporto indispensabili in un albergo d'oggi. I vincoli esistenti impedivano di variare la volumetria del fabbricato: ciò ha determinato la scelta di mantenere inalterato l'aspetto esteriore della villa, ponendo una maggiore attenzione nella ridistribuzione degli spazi interni. Tutta la struttura esistente è stata coinvolta anche in un attento lavoro di miglioramento statico: dalle fondazioni ai solai sino al rifacimento delle coperture. Intonaci speciali hanno consentito un meticoloso risanamento dei muri portanti costituiti da pietra lavica, localmente denominata "ntosta", e mattoni rossi, cancellando così i problemi di infiltrazioni d'acqua negli interrati e quelli di umidità di risalita nei semi-interrati e nella zona bassa del fabbricato. Per operare tali interventi è stato impiegato il cemento osmotico impermeabilizzante motex dry OS520 e messo in opera il ciclo degli intonaci da risanamento della linea terrasan. Gli intonaci non soggetti a risalita di umidità sono stati ripristinati con l'intonaco di sottofondo per superfici tradizionali pronit IP610. La facciata, preventivamente 'regolarizzata' con il rasante calce cemento rasoplast K, è stata in seguito decorata con il rivestimento minerale colorato in polvere terranova frattazzato grazie al quale è stato possibile ricreare l'effetto dell'intonaco antico in una giusta tonalità, riportando così all'antico splendore la bella facciata in stile liberty.
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